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Titolo della sezioneBIOGRAFIA MUSICALE







Biografia modificata/aggiornata il 12 novembre 2009

Da bambino mi piaceva molto ascoltare la musica, ed usare il computer. Ho preso un anno di lezioni di piano, all'età di circa 10 anni, ma per alcune ragioni ho smesso. Più tardi, a 15 anni (1991), cominciai a sperimentare con un programma per la composizione assistita (lo chiamo così), con cui ero in grado di "dipingere" note con il mouse, mentre il computer facilitava il processo in certi modi che adesso non ricordo. Dopo scoprii che altri tipi di programmi (denominati "tracker"), pur essendo per me, con scarse esperienze di composizione, più difficili da utilizzare, producevano risultati più interessanti, a cominciare dalla "qualità" del suono. Usavo computer Commodore Amiga allora.

A quei tempi internet non era ancora diffusa, ma scoprii presto il mondo delle BBS (Bulletin Board Systems, o "bacheche elettroniche"), che erano computer connessi alla linea telefonica, di solito gestiti da amatori, che normalmente solo pochi utenti potevano chiamare contemporaneamente (ogni utente visitatore necessitava di una linea telefonica separata da parte del gestore). Caricavo là i miei lavori, ed ero contento quando venivano scaricati una o due volte al giorno.

In quel periodo ero conosciuto con l'alias di Stun, ed ero attivo nella cosiddetta scena demo. Ho fatto parte di alcuni gruppi (in ordine cronologico Mystic, Biosynthetic Design e Nah-Kolor) ed ho lavorato insieme con designer, programmatori ed artisti grafici alla realizzazione di cosiddette demo ed intro, in altre parole specie di creazioni multimediali processate in tempo reale, che non sono semplici animazioni da visualizzare su computer, ma programmi che calcolano gli effetti durante la visione e l'ascolto. Per farti un'idea guarda i video qui: www.demoscene.tv (nota che il sito mostra registrazioni video, non i programmi originali). Puoi trovare alcune produzioni di questo genere, a cui ho partecipato, nella sezione video di questo mio sito.

Ora la situazione è differente: su internet, la mia musica viene scaricata (con download e stream) migliaia di volte al mese.

Nel frattempo sono evoluto. Prima di tutto ho studiato (e studio tuttora) armonia e composizione, e sono in grado di suonare la chitarra e (di meno) la tastiera, il flauto e percussioni etniche (alcuni studi continuano). Ho anche imparato a conoscere un'altro aspetto interessante e divertente della musica: l'improvvisazione. Piuttosto che imparare a suonare brani di altri, preferisco diventare abile ad improvvisare mie creazioni.
Per comporre uso ancora il computer, uno moderno, ma ho molte più sorgenti sonore a disposizione, tra sintetizzatori, campionatori, ed effetti per trattare il suono. Uso ancora il mouse, scrivendo note, modulazioni, dinamiche ed in generale i settaggi per controllare strumenti hardware (compatibili MIDI) e software, ma in alcuni brani inserisco parti di chitarra elettrica o classica da me eseguite, ed eseguo alla tastiera musicale alcune parti elettroniche, a volte improvvisando parzialmente (con entrambi).

I miei (più importanti) insegnanti di musica sono stati (cronologicamente):

  • Sonia Brioschi - pianoforte
  • Christian Lorenzi - chitarra elettrica
  • Paolo Peruffo - teoria musicale, armonia e tastiera
  • Maria Grazia Tosi - flauto
  • Gianfranco Panighini - chitarra elettrica

Altre persone che hanno contribuito particolarmente alla mia evoluzione musicale (cronologicamente):

  • Federico "Parsec" Cito - credo mi abbia aiutato a fare i primi passi nel campo della composizione, ai tempi in cui usavamo entrambi computer Commodore Amiga, con programmi per fare musica di tipo tracker.
  • Alessandro Rossi - suonavamo entrambi la chitarra, e credo che grazie alle nostre piccole jam session sia nato il mio interesse per l'improvvisazione.
  • Stefano Papetti - Ha lavorato come tecnico del suono su alcuni miei brani, ed osservandolo all'opera ho imparato qualche tecnica per il missaggio ed il mastering, che ho successivamente applicato alle mie produzioni.
  • Massimo Guasconi - maestro di musica e gestore del Jam Session studio a Milano. L'ho incontrato solo poche volte, ma mi ha dato un consiglio (per me) importante: di usare le dinamiche (di volume). Per quanto possa sembrare scontato, per anni ed anni non mi ero reso conto che le usavo poco.
  • Alessio De Meo - gli incontri con lui (durante i quali io ed altre persone facevamo sessioni di improvvisazione di gruppo) mi hanno aiutato a prendere più confidenza con le percussioni etniche ed il ritmo in generale, ad emettere qualche suono cantando (prima di conoscerlo non cantavo da oltre 10 anni credo), e penso a migliorare le mie capacità improvvisative con la chitarra (ed un minimo anche con la voce e le percussioni).
  • Sonia De Luca - ha sostituito Alessio De Meo nella cura dei laboratori musicali sia di gruppo, sia con me singolarmente (questi ultimi dedicati soprattutto alla voce).

Fare musica con strumenti elettronici significa, il più delle volte, avere a disposizione un sacco di suoni diversi; puramente sintetici, caratteristici della musica elettronica, ma anche simulazioni di quelli acustici ed elettrici. Mi piace sperimentare con particolari combinazioni di timbri, ed è molto raro che due dei miei brani presentino la stessa configurazione di strumenti (probabilmente non è mai successo). Mi piace anche sperimentare con i generi: muovendomi intorno a new age, trance, ambient, jazz, classica, metal, ed altro, a volte combinandoli e facendo qualcosa per me prima stilisticamente sconosciuto, come "jungle new age" o "space jazz". Sono però cosciente che le definizioni di genere servono solo come etichette per navigare nel grande oceano delle composizioni, forse utili solo per trovare quello che potrebbe interessarci, e per comunicare.

E' già da diversi anni che sto cercando di ottenere un contratto discografico. Il problema sembra essere che la mia musica non è (apparentemente) compatibile -- stilisticamente -- con i cataloghi della maggior parte delle etichette discografiche, anche se di solito piace. La mia speranza non è però svanita.
In compenso ho trovato un editore, Soundiva, che ha inserito alcuni miei brani nella sua libreria di production music (una raccolta di musiche pensata per essere utilizzata da produttori di materiale video, tra cui trasmissioni TV). Questi brani sono inoltre in vendita su circa 80 negozi online.

Come nota marginale, sono semi-paraplegico -- infortunato alla colonna vertebrale -- dalla fine del 1998, e non posso camminare normalmente (di solito siedo su una carrozzina). Questo sembra non avere ostacolato la mia vita musicale, a parte per il non poter usare bene e comodamente strumenti quali ad esempio il pedale wah-wah per la chitarra, o il pedale per il sostenuto della tastiera. In effetti da quando sono in questa situazione fisica, la mia attività musicale si è mediamente intensificata.

Spero che le mie sonorità siano a te gradite. Se non l'hai ancora fatto, visita il mio archivio musicale gratuito, sul web.




New age, ambient, trance, space jazz, ed altro!






Occhio di Thomas

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